Il Settecento

Nel corso dell’ultimo secolo “veneziano” vengono attuate una serie di riforme sul piano della didattica, con la creazione di nuove cattedre in campo giuridico (come diritto pubblico) e scientifico (scienza agraria), o nella medicina (alcune cliniche medico chirurgiche, ginecologia, pediatria, medicina del lavoro). L’Università si amplia, grazie alla conversione dell’antica torre del Castello dei Carraresi in osservatorio astronomico, la Specola, alla costruzione di un primo Orto universitario per gli esperimenti in agraria e all’attivazione di molti laboratori. Questi cambiamenti rispondono a un periodo di crisi dell’Ateneo, già iniziato il secolo precedente, durante il quale lo Studio veniva criticato per la sterilità di molte lezioni e per la facilità con cui veniva rilasciata la laurea. Nonostante il calo di prestigio, molti in realtà sono i personaggi di rilievo che frequentano l’ambiente universitario padovano, da Giuseppe Tartini e Ugo Foscolo, a Giacomo Casanova, Carlo Goldoni e Carlo Rezzonico (poi papa Clemente XIII). Fra i docenti si annoverano anche Giovanni Battista Morgagni, padre dell’anatomia patologica, Giovanni Poleni, Simone Stratico e Iacopo Facciolati.

1708

Giuseppe Tartini

Giuseppe Tartini

Giuseppe Tartini, avviato alla carriera ecclesiastica, si iscrive all’università giurista, che frequenta fino al 1710. Diventerà invece uno dei più grandi musicisti del secolo

1711

Giovanni Battista Morgagni

Achille Funi, “La Fama scrive il nome di Morgagni nel libro della storia”, Sala di Medicina, Palazzo Bo

Giovanni Battista Morgagni viene chiamato a Padova come docente di medicina teorica prima e anatomia poi. Insegnerà a Padova per quasi 50 anni

1731

Carlo Goldoni

Carlo Goldoni dipinto dal veneziano Alessandro Longhi nel 1757

In soli sei mesi Carlo Goldoni si laurea e s’avvia verso una carriera nell’avvocatura, che rimarrà parallela a quella di autore teatrale

1734

La collezione di Antonio Vallisneri

Antonio Vallisneri padre

Antonio Vallisneri iunior dona all’Università le collezioni naturalistiche, archeologiche ed artistiche del padre, che formano il primo nucleo del Museo Vallisneriano

1737

Giacomo Casanova

29 novembre 1737: il nome di Giacomo Casanova compare sulla lista degli scolari “leggisti”

Il veneziano Giacomo Casanova si immatricola fra gli scolari “leggisti”

1738

Governo ai professori

Il governo dell’università, fino ad ora demandato agli studenti, passa ai professori. Vengono soppressi i consiglieri delle nazioni

1739

GIOVANNI POLENI

Poleni

La cattedra di filosofia sperimentale, appena istituita, viene assegnata a Giovanni Poleni, che avvia la creazione di un prestigioso Gabinetto di Fisica, uno dei primi in Europa

1761

Riforma dello Studio

Viene intrapresa una “riforma dello Studio” perché venga restituito a questo “con lo splendore l’utilità”. In pochi anni vengono istituite diverse nuove cattedre

1766

L’Orto agrario

L’Orto agrario

Viene realizzato un primo Orto agrario entro le mura cinquecentesche della città, nel borgo Santa Croce

1767

La Specola

La specola

Posa della prima pietra della Specola. L’Università potrà inaugurare il nuovo osservatorio, 10 anni dopo

1786

Wolfgang Goethe

In visita all’Orto botanico di Padova, Wolfgang Goethe ammira la cinquecentesca palma di s. Pietro: da qui l’intuizione evolutiva pubblicata nel “Saggio sulla metamorfosi delle piante”

1794

Vincenzo Malacarne

Vincenzo Malacarne

Muore Vincenzo Malacarne, docente a Padova. A lui si deve la prima descrizione dettagliata del cervelletto, con l’introduzione di nuovi termini anatomici

1795

Ugo Foscolo

Ugo Foscolo

Ugo Foscolo, allievo a Padova di Melchiorre Cesarotti, chiede a lui un parere sulla sua prima tragedia “Tieste”

1797

Caduta della Repubblica di Venezia

In seguito alla caduta della Repubblica sotto i francesi, viene tentata una “sistemazione” dello Studio. Si passa dal latino all’italiano come lingua delle lezioni