Santa Caterina di Alessandria

Nel sigillo dell’Università di Padova, la figura di Santa Caterina di Alessandria compare nella metà di sinistra; a destra, il Cristo Redentore benedice con la mano destra, mentre all’altro suo fianco sta uno stendardo con una croce.
La santa è raffigurata con i simboli che la contraddistinguono nell’iconografia cattolica: la palma della conoscenza e della vittoria della spiritualità, la corona che ricorda le sue nobili origini e la ruota con cui fu martirizzata. Il Cristo e santa Caterina d’Alessandria erano i patroni rispettivamente dei due Studi di Padova, quello degli artisti e quello dei giuristi, nei quali dal 1399 alla seconda metà del Settecento era articolato lo Studio Padovano.

La tradizione vuole che la santa fosse di stirpe nobilissima e che fino dall’infanzia si sia dedicata allo studio, circondandosi di sapienti ed eruditi, diventando dottissima soprattutto nella filosofia e nella religione. Fra i molti patronati riconosciuti a Caterina, è dunque importante quello su teologi e filosofi, che condussero ad una sua venerazione in ambienti colti, nelle università e negli studi. Anche la Sorbona la elesse patrona.
Il 25 novembre era considerato il giorno solenne della festa degli Studi, in cui la santa era celebrata anche con “accademie” sul modello della più antica theologica disputatio che si teneva in tale ricorrenza; in queste occasioni professori e studenti, alla presenza di un pubblico qualificato, davano saggio del loro sapere nei vari ambiti della cultura.