Riccardo Malombra

(Cremona, 1259/1264 – Venezia, 1334)

Figlio del giurista Niccolò, che aveva insegnato a Padova diritto canonico e civile, Riccardo Malombra studia a Padova dove è allievo di Iacopo dell’Arena.
Tra il 1286 e il 1305 è più volte vicario vescovile a Padova e dal 1289 risulta coinvolto in cause relative a enti ecclesiastici. 
Nel 1293 ottiene una cattedra di diritto civile nello Studio patavino che tiene dal 1289 al 1310.
Nel 1312 è a Venezia, dove ottiene la cittadinanza e poco dopo sembra essere a Bologna come docente dello Studium
Dal febbraio 1315, dopo essere stato il maestro di esponenti del patriziato veneziano, è impegnato come consultore della Repubblica di San Marco e nel 1325 vive uno dei momenti più significativi della sua carriera intervenendo all’elaborazione del trattato fra Venezia e l’imperatore d’Oriente Andronico II Paleologo.
Nel 1328 è a Bologna per difendersi da un’accusa di eresia davanti al legato pontificio la cui sentenza non verrà mai pronunciata.