La Specola, da prigione a osservatorio

Quando Galileo Galilei, a Padova fra il 1592 e il 1610, osservava il cielo con il cannocchiale, non lo faceva certo dalla torre della Specola, trasformata in realtà in osservatorio poco più di 250 anni fa. Lo faceva piuttosto dalla finestra e dall’orto della sua casa padovana, in quella che oggi è via Galilei.

La torre della Specola certo esisteva: l’antica torre di difesa edificata nel IX secolo, la tor longa, era stata risistemata sotto la tirannia di Ezzelino III da Romano per essere prigione e sala di tortura per i nemici del tiranno. In rovina dopo la caduta di Ezzelino, venne ricostruita nella seconda metà del Trecento dai nuovi signori di Padova, i Carraresi, per far parte del nuovo castello. Nel Cinquecento, con la costruzione della nuova cinta muraria, perse funzione difensiva per diventare semplice magazzino.

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