Johann Wesling

(Minden, 1598- Padova, 30.8.1649)

Studente di medicina all’Università di Leiden fra il 1620 e il 1622, lì approfondì gli studi di botanica sotto la guida di Aelius Everhardus Vorstius; nell’anno successivo i suoi studi sono registrati all’Università di Groningen e nel 1625 finalmente a Padova, dove si immatricolò il 24 giugno nella natio Germanica artistarum. Si laureò l’anno successivo in filosofia e medicina.

Dopo aver frequentato, tra il 1626 e il 1627, le dimostrazioni anatomiche tenute a Mantova da Fabrizio Bartoletti, lui stesso fu incaricato di eseguire la dimostrazione anatomica annuale presso il Collegio dei medici fisici di Venezia, che si svolse dal 31 gennaio al 28 febbraio 1628 con uno straordinario afflusso di spettatori.

Viaggiò in Egitto e a Gerusalemme come medico del console veneziano, ed ottenne nel 1632 la cattedra di anatomia e chirurgia dello Studio di Padova. Nel ’38 gli furono conferiti gli incarichi di prefetto dell’Orto botanico e di lettore e ostensore dei semplici. Il suo contributo all’Orto è dato soprattutto dall’importazione di numerose piante esotiche, alla pubblicazione di una nuova edizione del De plantis Aegypti di Prospero Alpini,e di due cataloghi delle piante coltivate in Orto (1642 e 1644).

Le sue ricerche in campo anatomico culminarono con la pubblicazione del manuale di anatomia Syntagma anatomicum(1641), che ebbe una vasta diffusione in Europa con traduzioni in varie lingue, e nella quale vi è una delle prime descrizioni del sistema linfatico umano e del poligono di Willis. I suoi studi di embriologia, di anatomia animale (vipera, coccodrillo, iena), una prima osservazione del dotto toracico e la sua adesione alla dottrina della circolazione del sangue sono contenuti nelle Observationes anatomicae et epistolae medicae (1664), pubblicate postume da Thomas Bartholin.