Joahann Georg Wirsung

(Augsburg, 3.7.1589 – Padova, 22.8.1643)

Il medico, chirurgo, anatomista e scopritore del condotto pancreatico maggiore è uno degli studenti stranieri ritratto nella Sala dei Quaranta a Palazzo Bo.

Tedesco, allievo di Kaspar Hofmann ad Altdorf e dell’anatomista Jean Riolan iunior a Parigi, giunse a Padova nel novembre del 1629. Si laureò in filosofia e medicina nel marzo 1630. Stabilitosi definitivamente a Padova, esercitava la medicina e la chirurgia e dissezionava cadaveri privatamente. Proprio durante una di queste dissezioni, nel marzo del 1642, alla presenza di due studenti della natio Germanica, Wirsung scoprì il condotto pancreatico maggiore, a cui resta legato il suo nome. Nello stesso anno fece incidere un disegno del condotto su una lastra di rame, ancora oggi conservata presso l’Università di Padova.

Dalla lastra vennero ricavate stampe che l’anatomista inviò ai più importanti colleghi europei, sollecitandone un parere. A queste stampe avrebbe dovuto seguire una trattazione più diffusa sulla funzione del dotto, che però non riuscì a realizzare perché assassinato sulla soglia di casa con un colpo di carabina da uno studente della natio Germanica, il belga Jacques Cambier.

Oltre alla lastra di rame che testimonia la sua scoperta, a Padova restano le sue spoglie mortali e il cenotafio nella basilica del Santo. Autore di ben 446 opere, Wirsung svolse anche una attività sperimentale sulla circolazione del sangue.