Jan Kochanowski

(Syncyna, Radom 1530-1484 Lublino)
Poeta ungherese

Nato dal nobile Piotr, giudice del distretto di Sandomierz, e da Anna Odrowąż, studiò presso l’Accademia di Cracovia dal 1544 al 1547. Tra il 1551 e il 1552 fu a Królewiec nell’allora Prussia baltica. Passato a Padova, vi trascorse complessivamente cinque anni: un momento determinate nella formazione del futuro «Petrarca polacco». La prima fase lo vide allievo di Francesco Robortello e di Bernardino Tomitano e consigliere, nella 1554, della natio Polona. Fu poi a Roma e a Napoli. Lasciata l’Italia, trascorse diversi mesi a Królewiec presso la corte di Alberto I di Prussia. Problemi oculistici lo indussero a trascorrere un periodo presso le terme di Abano. Stabilitosi definitamente in patria nella primavera del 1559, si dedicò prevalentemente all’attività poetica, consolidando la propria fama come primo poeta volgare polacco, tra i massimi esponenti della poesia rinascimentale europea. Nei suoi componimenti poetici ricorre un amore padovano sullo sfondo del paesaggio euganeo. Profondo ammiratore di Tito Livio e di Francesco Petrarca, ne visitò l’arca ad Arquà che ricordò in una sua poesia.

Jan Kochanowski

Jan Kochanowski

Il restauro della tela di Jan Kochanowski è stato sostenuto da Graziella Allegri