Giovanni Battista Forzaté

(24 giugno 1207 – 24 giugno 1283)

Nasce a Padova nel 1207 nella nobile famiglia Transelgardi Forzatè. Per alcuni anni è canonico nella cattedrale di Santa Maria Assunta della città (conosciuta come il ‘duomo’) e nel 1255 viene nominato primo vescovo di Padova di nomina papale, carica che mantiene fino al 1283.
Per l’Università ottiene da Urbano IV l’approvazione pontificia degli statuti dei giuristi e degli artisti e la conferma, nel 1264, della consuetudine vescovile di conferire il diploma di dottore nonché la nomina del vescovo quale cancelliere perpetuo dello Studio.
Introduce per gli ospedali cittadini dei regolamenti e costruisce nel 1265, una Domus Dei per orfani e infermi.
Si mostra in contrasto con gli ordini mendicanti e li accusa di perpetuare false dottrine; questo porta Alessandro IV ad ammonirlo severamente e a definirlo Christi ovium dissipator (1259). Nel 1282 si oppone all’entrata dei camaldolesi nel monastero di San Benedetto Novello e per questo viene scomunicato dal pontefice, provvedimento successivamente revocato.
Muore a Padova nel 1283.