Fondazione dello studium patavinum

“1222. Messer Giovanni Rusca da Como podestà de Padoa. In questo tempo fu transferito il Studio di Bologna in Padoa”. (Annali di Padova)

È questa la data che segna l’anno di fondazione dell’Università di Padova. Già molti anni prima esistevano in città scuole ecclesiastiche annesse alla sede vescovile e ai monasteri e scuole laiche private ma è nel 1222 che si riconosce per la prima volta una regolare e stabile organizzazione universitaria pubblicamente riconosciuta.
Lo Studio di Padova non sorge ‘ex privilegio‘, cioè per speciale decisione dell’imperatore o del pontefice, ma per una serie di contingenze e condizioni favorevoli.
In fuga dallo Studio di Bologna che non garantiva più la ‘libertà scolastica’ e i privilegi riservati a docenti e discendenti, un gruppo di studenti e di professori provenienti da varie parti d’Italie ed Europa, raggiungono Padova, città ospitale e di rinomata cultura.

Qui, costituendosi in una libera corporazione di scolari (Universtas scholarium) che si autogovernava con proprie leggi e statuti, danno vita allo Studium Patavinum.