Damião (de) Góis

(Alenquer 1502-1574 Alenquer)
Umanista, storico portoghese

Nato in una famiglia della piccola nobiltà, figlio di Rui Dias e della sua quarta moglie Isabel Gomes de Limi, entrò bambino al servizio del re Emanuele I come paggio e a corte ebbe modo di conoscere personaggi provenienti dalle più varie contrade, tra cui l’inviato del negus d’Etiopia. Il successore di Emanuele I, Giovanni III, nel 1523 lo inviò ad Anversa come segretario della locale agenzia di commerciale delle Indie portoghesi e gli affidò anche alcune commissioni diplomatiche. Si immatricolò a Lovanio nel 1531 e nel 1532 pubblicò la sua prima opera a stampa con l’appendice in cui chiedeva un trattamento più umano per i Lapponi vessati dai loro signori. Nel 1533 visitò Erasmo a Friburgo e lo rivide l’anno seguente quando fu suo ospite per alcuni mesi. Nel 1534 arrivò a Padova ed entrò in rapporto, grazie ad alcune lettere di presentazione di Erasmo, con Pietro Bembo.

Nel 1545 rientrò a Lisbona e fu nominato archivista regio. La sua devozione ad Erasmo, una giovanile visita a Lutero, la stima per Melantone, l’appello alla tolleranza religiosa consegnato già nel 1540 alla sua opera Fides, relio moresque Aethiopum, lo resero presto sospetto dell’Inquisizione. Tra il 1571 e il 1572 fu processato e condannato per eresia e morì, in circostanza non chiare, due anni dopo.

Il restauro della tela di Damião (de) Góis è stato sostenuto Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova
Il restauro della tela di Damião (de) Góis è stato sostenuto Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova