Alberto Magno

(Svezia, inizio XIII- Colonia,1280)

Nato probabilmente in Svezia tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo da una famiglia di militari, da giovane fu mandato a studiare all’Università di Padova città dove risiedeva lo zio ma città anche molto conosciuta per la sua cultura nelle arti liberali.

Qui nel 1223 entra nell’Ordine dei frati predicatori, chiamati comunemente Domenicani. Dal 1228 insegna teologia a Colonia, Hildesheim, Friburgo, Ratisbona, Strasburgo e nel 1245 è a Parigi dove diventa magister e dottore.
Nel 1248 a Colonia dirige il nuovo Studium generale dell’ordine e qui ha come scolaro Tommaso d’Aquino. Diventa provinciale di Germania dal 1254 al 1257 e nel 1256 ad Anagni, difende davanti al papa gli Ordini mendicanti contro Guglielmo di St-Amour. Ripreso l’insegnamento a Colonia, redige assieme ad altri confratelli, tra i quali San Tommaso, la Ratio studiorum dominicana.
Nominato nel 1260 da Alessandro IV vescovo di Ratisbona, si dedica al risanamento della Diocesi, riorganizzando parrocchie e conventi e contribuendo a dare nuovo impulso alle opere di carità. Dopo due anni ritorna come insegnante allo Studium generale di Colonia.

Partecipa al concilio di Lione nel 1274 e nel 1276-77 difende a Parigi l’aristotelismo e la dottrina di san Tommaso. Muore a Colonia nel 1280.
Pio XI nella bolla In thesaurus sapientiae del 1931 lo proclama santo e dottore della Chiesa mentre Pio XII lo nomina patrono dei cultori di scienze naturali nel 1941.
Sant’Alberto Magno scrisse di filosofia, di scienze naturali, di teologia, biologia, psicologia, ma anche opere di edificazione e sermoni.

Approfondimenti:
Università, la scienza non appartiene (più) solo a Dio (Il Bo live)